Una scuola sfiancata dai tagli di Tremonti e dalle finte riforme della Gelmini

Una scuola sfiancata dai tagli di Tremonti e dalle finte riforme della Gelmini

Tanti per cambiare

Partito Democratico
Circolo di Cordenons

Comunicato Stampa


Cordenons 18 marzo 2010

E’ il quadro di una scuola pubblica fortemente maltrattata quello che è stato consegnato al pubblico mercoledi sera nel corso del Convegno sulla scuola organizzato dal Partito Democratico di Cordenons. I relatori, pur osservando la situazione complessiva della scuola italiana da angolature diverse in base alle loro specifiche competenze, non hanno avuto dubbi nel sottolineare ripetutamente come quella che il Governo fa passare come Riforma della scuola, in realtà non sia nemmeno all’altezza di essere chiamata Riforma, tanta e tale è la sua povertà di contenuti e la confusione nella quale ha gettato l’intero sistema scolastico.
Sarebbe allora più opportuno, secondo il Consigliere regionale Franco Codega, chiamarla “riordino”, anche se in realtà i diversi provvedimenti emanati a raffica dal Ministro Gelmini in due anni ben poco hanno “riordinato”, mandando invece all’aria l’ottimo funzionamento della scuola primaria, come afferma Antonella Piccolo, Segretario Provinciale CISL-Scuola di Pordenone, e costringendo molti docenti a saltare da una classe all’altra per tappare i buchi e i precari a lavorare senza la sicurezza di uno stipendio a fine mese.

Di palese mistificazione parla anche Sergio Chiarotto, Preside al Leopardi-Maiorana di Pordenone, quando afferma che dietro a questo polverone, che il Governo intende far passare come serio e coerente riordino della scuola, c’è il nulla, c’è la totale mancanza di vera innovazione che deve riguardare la didattica, l’aggiornamento vero degli insegnanti e il rinnovamento delle strutture scolastiche. Il dato di fatto è che insegnanti e dirigenti cercano di mandare avanti la scuola nonostante la confusione e la mancanza di risorse. Per soccorrere la scuola non resta altro che chiedere l’aiuto ai genitori e alle comunità locali.

Anche la voce dei genitori si è fatta sentire in modo chiaro e secco: Sonia D’Aniello, per il Comitato Genitori di PN, ha detto a chiare lettere che le famiglie non ci stanno. Quella che si spaccia per Riforma risponde solo a logiche di contabilità e allontana pericolosamente la scuola (che è comunque stata fino a qui una buona scuola) dai suoi obblighi costituzionali di garanzia del diritto allo studio per tutti.

Infine la voce degli Enti Locali, chiamati in causa come interlocutori che dovrebbero sopperire alle gravi mancanze dello Stato. Alberto Fenos, Assessore all’Istruzione di Cordenons, fa capire che tutto ha un limite. Bisogna chiarire bene – dice Fenos – gli ambiti di competenza e smascherare le assenze dello Stato che non assolve, come dovrebbe, i suoi compiti di salvaguardia del buon funzionamento della scuola. Il Comune di Cordenons, nonostante i minori trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, ha aumentato del 35% le sue risorse in tre anni per l’istruzione, facendo sforzi notevoli. Oltre non può andare. E’ il Governo che deve fare la sua parte.
Insomma, dal convegno si è capito che le “riforme” calate dall’alto, dettate solo da esigenze di bilancio, annunciate e attuate a passo di carica, promettendo cose che alla prova dei fatti non sono quelle dichiarate, anche perché non realizzabili o addirittura controproducenti, sono destinate a creare solo insoddisfazione

Giovanni Ghiani Segretario Pd Cordenons
Daniela Giust Vice Segretario Pd Cordenons

Il comunicato ufficiale

By |2010-03-18T16:45:09+00:00Marzo 18th, 2010|Comunicazioni|1 Comment

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