L’Euroregione ‘Senza Confini’ di Debora Serracchiani

L’Euroregione ‘Senza Confini’ di Debora Serracchiani

Soprattutto la “proiezione” internazionale del Friuli Venezia Giulia è stata al centro dell’attività istituzionale della presidente della Regione Debora Serracchiani nell’arco di questa settimana, che si chiude «sui nostri confini con l’ingresso ufficiale della Croazia nell’Unione europea, un momento storico non da osteggiare ma da valutare per quanto di proficuo può comportare per il nostro territorio», ha osservato la presidente.

Già nella giornata di lunedì scorso, infatti, la presidente Serracchiani aveva sottolineato al governatore del vicino Land austriaco della Carinzia, Peter Kaiser, la comune utilità per «un piano decennale transfrontaliero dei trasporti» di questa parte d’Europa, che nella prospettiva del progressivo allargamento Ue verso i Balcani diviene “cerniera” della regione alpino-danubiana e dei progetti comunitari che la riguardano (iniziativa Adriatico-Ionica, programma Danubiano, area Alpina, a breve prossima regione d’interesse europeo). In questo contesto, «l’Euroregione ‘Senza Confini‘ tra Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Veneto – ha auspicato la presidente – si deve allargare alla Slovenia (impegnata a regionalizzare il suo territorio nazionale) e ad alcune Contee della Croazia, nel disegno di più lungo respiro che su alcune progettualità possa vedere un coinvolgimento anche, in futuro, di altre Regioni d’Italia, Austria e Germania».

Un modello di relazioni e di dialogo internazionale anche nel settore delle emergenze territoriali, con l’esigenza di costruire «una rete comune di azioni tra le Regioni Italiane e gli Stati Ue per prevenire ed affrontare le catastrofi naturali», come è stato ricordato lunedì a Palmanova nel corso della riunione con il responsabile del dipartimento nazionale di Protezione civile Franco Gabrielli. Il tema delle “vocazioni” transfrontaliere del Friuli Venezia Giulia è stato comunque oggetto di ulteriori interventi della presidente Serracchiani – che parteciperà ufficialmente a Zagabria alle cerimonie per l’ingresso della Croazia nella Ue accompagnando il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il capo del Governo Enrico Letta – prendendo posizione sulle ventilate ripercussioni dell’adesione croata all’Unione europea. «Ho incontrato il vicepresidente Ue Joaquin Almunia chiedendogli strumenti per equilibrare gli svantaggi che patisce la nostra regione dalla vicinanza con la Croazia, e un’uguale pressione faremo verso il Governo nazionale», ha dichiarato all’ANSA la presidente, insistendo sul fatto che è necessario un accordo politico che preveda il collegamento del porto di Trieste con lo scalo di Capodistria (“tra pochissime ore entra in Europa anche Fiume ed è chiaro che occorre una sinergia con i porti dell’Alto Adriatico“, questo il commento rilasciato da Serracchiani alle agenzie), rimarcando inoltre venerdì all’inaugurazione di “Aria di festa” a San Daniele del Friuli l’importanza di  «attuare politiche sull’agroalimentare che ci permettano di aumentare l’export e di conquistare nuovi mercati».

Produzioni agricole di qualità che sono state poi oggetto di un intervento nei confronti del ministro delle Politiche agricole e alimentari, Nunzia De Girolamo, in merito alle semine Ogm, affinché l’Italia «intervenga in una situazione in cui il Friuli Venezia Giulia è sicuramente in difficoltà – ha sottolineato all’ASCA – non potendo intervenire direttamente. Ho visto un intervento del ministro che va nella direzione di garantire attraverso un regolamento la possibilità di impedire la coltivazione di Ogm. Sono d’accordo. Credo che l’Italia debba a tutti i livelli far valere la propria condizione di specificità».

Si guarda al Governo nazionale“, come ha ribadito la presidente agli Stati generali delle Costruzioni promosse mercoledì ad Udine ed a Trieste venerdì (alla presentazione del Borsino immobiliare FVG), anche per quanto riguarda la situazione di crisi del settore dell’edilizia pubblica e privata. «L’azione della Regione deve necessariamente inquadrarsi in un quadro più generale, di livello nazionale – ha affermato Serracchiani ricordando l’incontro di giovedì con il ministro Maurizio Lupi – : un Piano Casa globale e strategico, di concerto con le Regioni, che punti tra l’altro ad un nuovo modello di semplificazione normativa, a nuove forme di finanziamento per l’acquisto della prima abitazione o per il regime degli affitti, per ‘rigenerare’ l patrimonio esistente». Sempre nella giornata di giovedì la presidente Serracchiani ha incontrato a Roma i parlamentari eletti in Friuli Venezia Giulia, auspicando e concordando di «lavorare assieme per creare una positiva massa critica in Parlamento e nei confronti del Governo centrale in grado di dare risposte ai problemi della regione».

By |2013-07-05T17:15:49+00:00Luglio 5th, 2013|Mondo|0 Comments

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