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By |2010-03-24T16:17:01+00:00Marzo 24th, 2010|Comunicazioni|10 Comments

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Circolo del Partito Democratico di Cordenons. Contatti: Piazza della Vittoria, 4 Cordenons | email: pdcordenons@gmail.com | Facebook: Partito.Democratico.Cordenons | Twitter: @pdcordenons | Instagram: @pd.cordenons

10 Comments

  1. […] Domani sera alle 9 ho impegni: che fate, vi aggregate anche […]

  2. Luca Bagatin 25 Marzo 2010 at 17:31 - Reply

    Michele Santoro: la deformazione dell’informazione

    • admin 25 Marzo 2010 at 17:39 - Reply

      L’importante è avere la libertà di fare informazione 😉

  3. Luca Bagatin 26 Marzo 2010 at 14:32 - Reply

    Certo: ovvero l’opposto di quel che fanno Santoro, Travaglio, Floris e Vespa e che noi contribuenti ingiustamente continuiamo a mantenere.

    • admin 26 Marzo 2010 at 15:00 - Reply

      Ok, mettiamo il caso che sia come dici, dunque mi saprai dire chi è il vero informatore oggi, esatto?

      Il problema sta a monte: dato che NON esiste giornalista non politicizzato, non comprendo le motivazione per le quali non si debbano dare le stesse possibilità a chi non la pensa come noi di fare informazione. E questo esula completamente dalle appartenenze politiche, dato che si tratta di pura e semplice libertà di parola e di informazione.

  4. Luca Bagatin 26 Marzo 2010 at 16:07 - Reply

    L’informazione non ha alcun significato senza la formazione.
    Oggi pochissimi leggono ed approfondiscono.
    Mi sai dire che significato ha – in questo contesto – l’informazione se mancano un minimo di basi cognitive per rendere la persona autenticamente consapevole di ciò che la circonda ?
    Ecco, io parto da questo concetto.
    Sono oltre 10 anni che sono su piazza con questo concetto.
    E sono onorato di scrivere da anni, su diverse testate, senza peli sulla lingua e senza mai aver preso alcuna tessera dell’Ordine.
    Il problema sta a monte, infatti.
    E voi cosa fate ?
    Difendete l’Ordine, il giornalismo, il paraculsimo deformante.
    Confondete la libertà di parola e di informazione con la libertà di deformare e di intascare danari pubblici per questo.

    • admin 26 Marzo 2010 at 17:19 - Reply

      Guarda, parlo per me, anch’io sono ormai anni che scrivo per testate locali e nazionali senza essere iscritto a nessun ordine, e, detto tra noi, lo trovo anche inutile oltre che controproducente: in nessun Paese – correggimi se sbaglio – esiste un ordine professionale dei giornalisti, per cui, visto come siamo combinati in Italia, deduco che è perfettamente normale avere un ordine per qualsiasi cosa, anche per chi svuota i cestini in ufficio a perditempo.
      Per quanto riguarda il Pd, non so, forse è come dici tu che difende l’ordine, ma credo – credo eh – che lo faccia solo perché è un organizzazione di tutela dei giornalisti (?) quindi è normale che lo faccia. Il resto è solo demagogia, e come lo so io lo sai benissimo pure tu.

  5. Luca Bagatin 26 Marzo 2010 at 18:24 - Reply

    In effetti gli Ordini sono un retaggio del regime corporativo fascista.
    Sono, in sintesi, caste di autotutela ed in questo senso è normale che il Pd li difenda.
    Un po’ come fa con la sindacatocrazia (peraltro anch’essa finanziata con danaro pubblico per mezzo degli istituti di previdenza) che oramai difende solo chi è già garantito da quel dì.

  6. gianni ghiani 29 Marzo 2010 at 10:48 - Reply

    Sono d’accordo che gli ordini (almeno così come agiscono oggi contro ogni rinnovamento che non sia funzionale al mantenimento dei loro privilegi e di tutela del loro regime castale) sono da abolire.

    Ma ricordo che chi ha tentato in questo Paese di scardinare il potere corporativo degli ordini professionali è stato Bersani nel primo anno dell’ultimo governo Prodi. Ce la siamo già dimenticata la famosa lenzuolata sulle liberalizzazioni? Tra i vari obiettivi c’era anche il superamento delle barriere di accesso alle libere professioni che gli Ordini hanno negli anni eretto e difeso gelosamente. Quei pochi risultati che in meno di due anni di governo sono stati raggiunti, oggi i signori della destra, falsamente liberale e liberista, li stanno smantellando.

    E’ vero o non vero?

  7. Luca Bagatin 30 Marzo 2010 at 14:43 - Reply

    Bersani era andato muro contro muro contro le categorie produttive: dai farmacisti ai panettieri ai taxisti.
    I paraculi non li toccò minimamente.
    Chi ha tentato di abolire gli ordini – a onor del vero – sono stati i radicali con i referendum che i sinistri consideravano fascisti, mentre i destri consideravano comunisti.
    E poi quel governo Prodi non aveva nemmeno i numeri per stare in piedi. Figuriamoci per liberalizzare qualche cosa che non riuscirono a fare nemmeno i governi del primo vero ed unico centro-sinistra con i liberali in maggioranza !

    Destra e sinistra non esistono: esistono solo comitati d’affari.

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