Possono morire!

Possono morire!

Si può essere d’accordo o meno con la sentenza europea che obbliga l’Italia di togliere il crocifisso dagli uffici pubblici, ma quando si sente un Ministro della Repubblica parlare in questo modo ci si chiede in che tipo di Democrazia viviamo.

Possono morire, non li toglieremo i crocifissi! Possono morire, loro e quei falsi organismi internazionali

By |2009-11-05T19:59:14+00:00Novembre 5th, 2009|Mondo|3 Comments

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3 Comments

  1. gianni ghiani 6 Novembre 2009 at 10:13 - Reply

    Il crocifisso certamente non è fascista, ma La Russa lo è alla grande!
    Usa la lingua come un manganello.

  2. eugenio cervesato 6 Novembre 2009 at 23:17 - Reply

    a me non sorprende la sentenza.
    fatta l’Italia bisognava fare gli italiani, ma ci troviamo invece con i postumi della commistione tra potere temporale e religioso e del fascismo, altro che tradizione!

    poi ognuno va a pregare dove vuole … e amici come prima.

    mandi
    Eugenio

    • admin 7 Novembre 2009 at 15:57 - Reply

      Vorrei sinceramente sapere quanti hanno letto la sentenza e quanti, invece, parlano a sproposito dicendo che l’Europa è contro il crocifisso. La sentenza ha solamente ribadito la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali firmata dall’Italia nel 1950

      Nel 1948 lo Stato italiano adottava la Costituzione repubblicana. L’articolo 7 di questa riconosceva esplicitamente che «lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel suo ordine, indipendenti e sovrani. Le relazioni tra lo Stato e lo Chiesa cattolica è regolata dai Patti Lateranensi e le modifiche di questi accettate dalle due parti non non esigono procedura di revisione costituzionale‚. L’articolo 8 enunciava che le confessioni religiose diverse da quella cattolica «hanno il diritto di organizzarsi secondo i loro statuti, fintanto che non si oppongono all’ordinamento giuridico italiano». Le relazioni tra lo Stato e queste altre confessioni «sono stabilite dalla legge sulla base di intese con il loro rappresentanti».

      A seguito della ratifica, con la legge n. 121 del 25 marzo 1985, della prima disposizione del protocollo addizionale al nuovo Concordato con il Vaticano del 18 febbraio 1984, i Patti Lateranensi del 1929 sono stati modificati. Il principio, proclamato nei Patti Lateranensi secondo cui la religione cattolica era la sola religione dello Stato italiano è stato abolito.
      La Corte costituzionale italiana nella sua sentenza n. 508 del 20 novembre 2000 ha riassunto la sua giurisprudenza affermando che principi fondamentali di uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione (articolo 3 della Costituzione) e di eguale libertà di tutte le religioni dinanzi alla legge (articolo otto) stabilisce che l’atteggiamento dello Stato deve essere segnato da equidistanza e imparzialità, indipendentemente dal numero di membri di una religione o di un’altra (vedere sentenze n. 925/88; 440/95; 329/97) né dall’ampiezza delle reazioni sociali alla violazione di diritti dell’una o dell’altra (vedere sentenza n. 329/97).

      La sentenza, pertanto, va contro l’imposizione del crocifisso, non contro il crocifisso in quanto tale.

      Giacomo

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