ONGARO E’ SOLO E ABBANDONATO. CITTA’ SENZA GOVERNO

ONGARO E’ SOLO E ABBANDONATO. CITTA’ SENZA GOVERNO

Il sindaco è solo, abbandonato, sfiduciato dalla sua stessa maggioranza che ormai non esiste più. La maggioranza è solo virtuale, la giunta appesa a un filo. Tra i cittadini la delusione è grande. Il suo bilancio amministrativo, a 16 mesi dall’elezione, è fallimentare. Senza enumerare i gravi ritardi e le battute a vuoto su cultura, urbanistica, associazionismo, è sufficiente rilevare che sulla questione Stu Makò il sindaco Ongaro, da quando è in carica, non è riuscito a cavare un ragno dal buco. Il presidente della Provincia Ciriani continua a prendere a pesci in faccia il primo cittadino di Cordenons – entrambi di centrodestra – negando quegli 8 milioni di euro promessi nel 2010 all’amministrazione Mucignat e che servono alla realizzazione – finalmente – della nuova sede del Liceo Artistico di Cordenons.

E’ uno scandalo che la dirigente, i docenti, gli studenti, le loro famiglie e l’intera comunità cordenonese debbano subire un’umiliazione così cocente. L’attuale sede di Sclavons è vecchia e inadeguata come dimostrano le cronache di questi giorni. Non c’è tempo da perdere. Prima che la Provincia chiuda, Ciriani metta i soldi!

Sulle scuole più datate è giusto intervenire e in fretta, come il crollo di un pezzo del tetto della scuola Duca D’Aosta rende fin troppo evidente. Ma non può essere che l’assessore De Anna venga a dirci che i soldi ci sono sottraendoli a un importante progetto ambientale che è ormai in fase di realizzazione. La giunta Tondo deve mettere soldi freschi tagliando i tanti sprechi che ancora esistono.

Ultimo esempio clamoroso d’incapacità a fare da parte dell’Amministrazione Ongaro è rappresentato da quella araba fenice che è la palestra polifunzionale di Villa d’Arco. Il progetto economicamente non sta in piedi: l’hanno fatto capire le ditte stesse che hanno disertato la gara. La potenziale illegittimità della procedura seguita, come denunciato da Biason, ha solo portato limpidamente alla luce che non c’è più strada per il sindaco abbandonato a se stesso. Prenda atto che è come una barchetta in mezzo al mare in procinto di schiantarsi sugli scogli.

By |2012-09-28T17:36:08+00:00Settembre 28th, 2012|Comunicazioni|0 Comments

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