Il PD non si sottrae al dibattito e si è già assunto le proprie responsabilità

Il PD non si sottrae al dibattito e si è già assunto le proprie responsabilità

Ormai è chiaro che Ongaro, oltre a non aver avuto mai doti di leader, deve oggi sottostare ai diktat del Presidente del Consiglio che, con operazione avviata il giorno successivo alle elezioni, ha frantumato la maggioranza per proprie esigenze di visibilità e comando. Maggioranza Consigliare, si badi bene, visto che il paese non vede l’ora di rinnovare il governo comunale per manifesta inadeguatezza dei suoi rappresentanti.

Del Pup ha litigato, senza costrutto, con tutti. Col Sindaco, col Vicesindaco, con il capogruppo della Lega Nord, con la Lega Nord, con i capigruppo del PDL, con il PDL, con singoli consiglieri sempre della presunta maggioranza (es. Biason). Col risultato paradossale e tragicomico che il Sindaco della Lega Nord non ha in Giunta alcun rappresentante del proprio partito che mal ha digerito l’estromissione dell’assessore Gardonio ed il subentro di un uomo di Del Pup. Inimicandosi, non bastasse, anche la segreteria provinciale. Tale situazione, contraddistinta da lotte intestine e tristi litigate per questioni legate alle poltrone, aumenta il malgoverno della città.

La STU MAKO’ non è che l’ennesima non-decisione che questo ingiudicabile governo rinvia a data da destinarsi. La società non è in perdita, perchè il Comune di Cordenons, calcolata la quota societaria, ha speso circa 6mila euro l’anno (per sette anni) quali costi della struttura, ma ne ha incassati almeno il triplo per i proventi di IMU ed ICI. Somma la prima ben più bassa di altre che la Giunta Ongaro ha per il vero dilapidato con poche e accorte scelte: rompere il contratto con la STI (mancati incassi per 16mila euro l’anno) un assessore in più (15/20mila euro l’anno), adesione al consorzio universitario (26mila euro per due anni) e così via. Ora Ongaro si trova nel solito dilemma che non è in grado di sciogliere: accodarsi a Del Pup che vuole decretare la fine della STU MAKO e con esso il definitivo tramonto della ristrutturazione del nostro cotonificio; oppure continuare il progetto STU.

Il PD ha una posizione estremamente chiara sull’argomento: non entrerà nella storia come il partito che ha demolito il makò, ma non può nemmeno garantire a questo governo sgangherato di proseguire: la totale mancanza di progettualità e di visione programmatica, questo sì rende totalmente inutili i sacrifici che si stanno facendo per garantire alla città un sogno: quello di vedere restituito alla comunità sotto forma di scuole, palestra, sedi associative e museali un pezzo fondamentale della propria storia.

C’è una sola assunzione di responsabilità che aspetta in questo momento i componenti della maggioranza, compreso il Presidente del Consiglio: impedire che questo Sindaco prosegua nel procrastinare ogni minima decisione, col risultato di aggravare i problemi: le due palestre incompiute, la discarica, il macello ed altro sono lì a testimoniarlo.

Alberto FENOS, capogruppo PD in consiglio comunale

By |2014-03-12T14:49:25+00:00Marzo 12th, 2014|Comunicazioni|0 Comments

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