Maggioranza in frantumi sulla STU Makò

Maggioranza in frantumi sulla STU Makò

Ancora una volta in consiglio comunale è andata in scena una maggioranza di centrodestra in frantumi. Sulla proposta di liquidare la Stu Makò, al momento del voto, non soltanto la Lega è uscita dall’aula, ma anche il PdL si è sfilato: mentre De Benedet era favorevole, tutti gli altri hanno dichiarato di volersi astenere prima del voto. E’apparso evidente che l’accoppiata Del Pup-Zancai ha voluto mostrare i muscoli ai propri alleati, sfruttando un ordine del giorno che, guarda caso, è stato presentato da quel Biason che appena qualche giorno fa ha ricevuto l’imbarazzante appellativo di “inutile idiota” da parte del presidente Del Pup.

Nel merito, noi dell’opposizione abbiamo manifestato le nostre forti perplessità sulla opportunità, in questo momento, di mettere in liquidazione la società svendendo il patrimonio. Per quanto preoccupante sia la situazione economico-finanziaria della Stu Makò, la Corte dei Conti ha solo avvertito i soci – giustamente – che urge una iniziativa di rilancio attraverso una riduzione dei debiti e un aumentando dei ricavi o del capitale. Se fino a qualche mese fa le possibilità di ricavo erano pochissime, oggi vediamo aprirsi interessanti spiragli di luce: infatti, per un verso il Governo è in procinto di stanziare fondi considerevoli per l’edilizia scolastica, e, dall’altro, la Provincia verrà a breve trasformata in un ente di secondo grado, cosicché i finanziamenti finora negati dal presidente Ciriani, potrebbero finalmente giungere a destinazione per la realizzazione del nuovo Liceo artistico “Galvani” di cui c’è estremo bisogno.

E’ a noi chiaro che senza stanziamenti pubblici per la realizzazione di un’opera pubblica fondamentale, come la scuola, la Stu Makò non ha futuro. Ciò che serve è un forte impegno politico a creare le condizioni per risollevare le sorti della società di trasformazione urbana. Cioè l’esatto contrario di ciò che è stato fatto in questi tre anni di amministrazione Ongaro. Questo spiega perché l’opposizione non ha voluto partecipare al voto in consiglio. E’ giusto che chi ha voluto mettere in crisi la Stu Makò se ne assuma pienamente la responsabilità, Del Pup in testa.

By |2014-03-09T15:20:48+00:00Marzo 9th, 2014|Comunicazioni|0 Comments

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