Lega, adesso spunta Bossi jr

Lega, adesso spunta Bossi jr

CENTRODESTRA. Candidature per le regionali: Renzo, 22enne figlio del senatur, in campo in provincia di Brescia. A Brescia ha già organizzato il «mondiale dei popoli» di calcio. A parte Monica Rizzi, spiazzati tutti gli altri aspiranti candidati

Il primo colpo a sorpresa in vista delle Regionali di fine marzo a Brescia lo piazza la Lega. In cima alla lista dei candidati padani ci sarà Bossi. No, non il fondatore della Lega, il ministro delle riforme istituzionali, il lìder maximo e indiscusso del Carroccio. Ci sarà Bossi jr, insomma il Renzo: classe 1988, quartogenito del senatùr, terzo nato dal matrimonio del «Boss» con Manuela Morrone.
Cognome ingombrante e curriculum scolastico imbarazzante (con pluribocciature prima della sospirata maturità) Renzo Bossi è un nome a cui nessun dirigente leghista può dire di no. E così, al suo cospetto, pare sia definitivamente naufragata la ricandidatura del consigliere regionale uscente Enio Moretti, come pure quella (fino a poco tempo fa data per certa) del segretario provinciale Stefano Borghesi. Si fa in salita, a questo punto, anche la rincorsa dell’ex assessore provinciale Guido Bonomelli per un posto fra i candidati al Pirellone.
Il fatto è che la Lega a Brescia può contare (ragionevolmente) su due eletti: e accanto alla bionda consigliere regionale uscente Monica Rizzi c’è posto per un solo altro nome. Dunque non devono esserci candidati in grado di fare ombra a Bossi junior o – non sia mai – a metterne in dubbio l’elezione.
Nei giorni scorsi il segretario nazionale della Lega lombarda, Giancarlo Giorgetti, aveva equiparato alle «solite indiscrezioni giornalistiche per creare zizzania» le voci di una possibile candidatura di Renzo Bossi nel listino bloccato abbinato a Formigoni. Infatti. Bossi jr. il posto da consigliere (e forse assessore) regionale dovrà sudarselo sul campo in provincia di Brescia, ma preferibilmente senza concorrenti interni troppo ingombranti.
L’operazione «Renzo Bossi consigliere regionale bresciano» viene da lontano. Ha il suo stratega in Bruno Caparini, potente referente della Lega bresciana, amico personale di casa Bossi.
Le frequentazioni bresciane di Renzo Bossi, peraltro, non sono iniziate ieri. A Brescia Bossi jr ha organizzato la «Viva world cup» meglio nota come «mondiale di calcio dei popoli». Dei popoli, si badi bene, e non degli stati: un torneo in cui la rappresentativa padana deve vedersela con kurdistani, occitani e lapponi.

Renzo Bossi, che è sempre più spesso indicato come autentico portavoce del padre e ha già mostrato di saper arringare con discreta efficacia il popolo leghista di Pontida, è un frequentatore della tribuna del Rigamonti: tutti coloro che lo conoscono trovano in lui un ragazzo aperto, simpatico. A nuocergli sono piuttosto gli incarichi inesistenti che periodicamente gli vengono attribuiti (sui siti internet puntualmente smentiti dalla Lega) come euro-portaborse o in enti di nomina pubblica. E sono alcune battute del padre. Come quella in risposta a chi gli chiedeva se Renzo fosse il suo delfino: «Più che un delfino mi sembra una trota», ironizzò il padre. Ma evidentemente la Trota di Gemonio adesso è destinata a nuotare da sola. In acque bresciane.

[Via Brescia Oggi]

By |2010-01-24T16:45:15+00:00Gennaio 24th, 2010|Mondo|0 Comments

About the Author:

Circolo del Partito Democratico di Cordenons. Contatti: Piazza della Vittoria, 4 Cordenons | email: pdcordenons@gmail.com | Facebook: Partito.Democratico.Cordenons | Twitter: @pdcordenons | Instagram: @pd.cordenons

Leave A Comment

due × 5 =