Iscritti in assemblea, un momento di condivisione politica e di amicizia

Iscritti in assemblea, un momento di condivisione politica e di amicizia

E’ stata una bella assemblea quella del 17 febbraio. Quasi cinquanta iscritti hanno partecipato alla serata fatta di politica militante e di serena convivialità mangiando la pizza assieme.

Subito sono intervenuti Paolo Pupulin, consigliere regionale, e Giorgio Zanin, capogruppo Pd in consiglio provinciale. Da entrambi è arrivato l’incoraggiamento ad essere un circolo attivo, propositivo con iniziative che parlino alla testa e al cuore della gente. “La crisi economica non è alle nostre spalle come ripete stancamente Berlusconi da Roma e Tondo da Trieste – ha detto Pupulin- e non e bastano più i provvedimenti volti solo a coprire la cassa integrazione delle migliaia di lavoratori senza lavoro. Occorre una politica industriale, fiscale e di welfare che guardi al domani, ad un rilancio effettivo dell’economia e quindi al benessere delle persone e delle famiglie. La sanità, che in Friuli era tra le migliori in Italia, oggi, con il Piano sociosanitario di Kosic corre il rischio di fare passi indietro con tagli indiscriminati agli ospedali e ai servizi sul territorio a tutto vantaggio dei privati”.
Dal canto suo Zanin ha richiamato l’attenzione sul piano regionale dei rifiuti, che dovrà essere declinato a livello provinciale. “Va affrontato con decisione -ha attaccato- affinchè la raccolta differenziata non venga penalizzata per privilegiare l’incenerimento dei rifiuti; una scelta miope e molto discutibile sia sul piano economico che della salute dei cittadini”. Ancora ha insistito sul fatto che “il centrodestra su queste questioni va contrastato con la forza delle idee e delle controposte. Il Partito Democratico deve massa critica con i suoi circoli e i suoi rappresentanti nei consigli comunali, provinciali e regionale per incidere come opposizione alternativa credibile”.

Anche Miriam Davide, membro della segreteria regionale, a metà serata, è intervenuta per dare forza alla nostra militanza nel circolo di Cordenons. Ha parlato del tema della Scuola fortemente penalizzata da tagli che stanno privando gli istituti di ogni ordine e grado anche dei più banali beni di consumo “Siamo ormai arrivati al funto che mancano risorse per l’acquisto della carta per le fotocopie, i toner, la cartaigienica. La scuola, poi, ha docenti sempre più demoralizzati e genitori sempre più preoccupati per il futuro dei loro figli”. Nondimeno ha sottolineato che “la questione delle fonti energetiche alternative segna il passo in Regione a tutto vantaggio di un ritorno al nucleare i cui benefici sono dubbi e i costi molto alti sia in termini economici che di salute per l’uomo e per la tutela dell’equilibrio ambientale”. Miriam ha parlato anche del Pd a livello regionale auspicando che, finalmente, l’assemblea entro la fine di febbraio approvi il nuovo Stauto regionale. “Ci sono tensioni -ha detto esplicitamente- in merito al limite dei mandati per le cariche elettive, specialmente per chi è in consiglio regionale. Le mediazioni sono difficili, certamente, ma è necessario che il ricambio generazionale in politica trovi nello statuto la sua concretizzazione effettiva, attraverso il senso di responsabilità di tutti”.

Il segretario del Circolo, Gianni Ghiani, oltre a presentare gli ospiti della serata, ha preso la parola per informare gli iscritti delle prossime iniziative programmate dal direttivo annunciando che “a metà marzo ci sarà un appuntamento pubblico per discutere dei problemi che vive la Scuola, tra tagli alle spese e riforme confuse. Ad aprile per discutere di occupazione e sviluppo sarà organizzato un convegno con economisti, parti sociali e politici di livello regionale regionali e vi parteciperà anche un grosso calibro del Pd nazionale (ha già assicurato la sua presenza), l’on Matteo Colaninno.
Il segretario ha messo in evidenza lo sforzo comunicativo del Circolo attraverso il blog, i comunicati stampa e la pubblicazione del periodico e che viene fatto recapitare a mano alle 800 persone (tra iscritti, simpatizzanti ed elettori delle primarie) che sostengono il Pd di Cordenons. Infine ha ricordato, illustrando il positivo bilancio consuntivo del 2009, che “il partito per essere forte ha certamente bisogno di buone idee (che ha) e di persone volenterose (che non mancano) ma anche di risorse economiche per sviluppare attività di comunicazione e iniziativa politica significative”. Al momento le risorse sono buone soprattutto perché stando al governo, il gruppo degli amministratori, che trasferiscono al partito il 10% del loro compenso, è corposo. Un po’ scherzosamente ha concluso che “anche questo è un buon motivo per vincere le elezioni nel 2011”.

E’ intervenuta poi la segretaria provinciale Francesca Papais la quale si è complimentata con gli iscritti del Circolo ribadendo l’importanza di aderire al partito. “Aderire è importante -ha dichiarato- non solo per un fatto economico, ma soprattutto perchè c’è bisogno di molte persone che, radicate sul territorio, propaghino le idee e la forza propositiva del partito”. Ha richiamato, inoltre, l’importanza di essere buoni amministratori là dove si è maggioranza e di dimostrare di essere un partito che è forza di governo affidabile e competente.

Il passaggio della competenza e dell’onestà del buon governo non è sfuggito a Carlo Mucignat, sindaco della città, che lo ha ribadito con forza nel suo intervento. Ha riconosciuto di avere una giunta fatta di assessori onesti, leali e veramente collaborativi con cui si lavora bene e con profitto. Il sindaco ha esteso anche al gruppo consiliare del Pd il medesimo giudizio ricordando che “la coesione dimostrata è un segno di forza che va posto all’attenzione della gente. Governare non è facile, ma con la costanza, la determinazione nella piena osservanza delle leggi è possibile dimostrare ai cittadini che abbiamo lavorato nel loro esclusivo interesse”.

Sono intervenuti anche il consigliere Lucio Dell’Anna, facendo puntualizzazioni importanti sulla Sanità, il capogruppo Domenico Schinella, ribadendo l’importanza della sintonia profonda che si respira tra tutti i consiglieri e che si vede tradotto nel buon operato del gruppo consiliare a sostegno dell’Amministrazione, e l’assessore Francesco Venerus il quale ha ricordato come, nonostante i 900 mila euro in meno di trasferimenti regionali il Bilancio 2010 non grava con aumenti di tasse sui cittadini. Anzi “si è risuciti anche ad alleviare i contribuenti più deboli con la cancellazione dell’adizionale IRPEF. Sono risultati -ha detto- che meritano di essere fatti conoscere a tutti i cittadini di Cordenons”.
Ed è questo uno dei compiti che i cinquanta partecipanti si sono portati a casa al termine di una bella serata.

Gianni Ghiani
Segretario Pd Cordenons

Le foto della serata

By |2010-02-20T11:07:27+00:00Febbraio 20th, 2010|Mondo|2 Comments

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2 Comments

  1. Luigi 20 Febbraio 2010 at 18:58 - Reply

    Duole quanto sto scrivendo, perché sono fervente sostenitore del no al nucleare e quanto sto riflettendo mi porterà ad estreme discussione con cari e imperdibili amici per i valori che cultura.

    Questo
    sotto l’aspetto economico:
    Il fatto purtroppo è che L’Obama ha deciso di spostare come costo di riferimento energetico il nucleare, simulazioni possibili terminano in Leopold Strasse (OPEC) qui devono fare i conti questi li avevano già iniziati preparando la costruzione di centrali nucleari già acquistate in Asia pertanto non si può nemmeno accusare Obama.
    Già bel casino, automia atomica e anche qui si fa per dire, poiché di minerale non sembra ne abbiamo o almeno se ne abbiamo qui il costo è altissimo e si intravede che la così che la ponderata stabilita del costo dell’uranio non appare così stabile (speriamo che non diventi instabile altrimenti altro che sindrome cinese).

    Sotto l’aspetto politico
    Appare sempre più evidente che l’Immagine dell’Italia viene proposta quale antagonista di quella Iraniana.
    Se i loro capi di stato e militari si propongono sempre più in pubblico al fianco dei religiosi qui avviene la stessa cosa e nessuno d’ambo le parti vede.

    Sotto l’aspetto geografico territoriale:
    Qui perdiamo non c’è ne territorio ne stabilità sia politica che del territorio.

    Ora sarebbe forse il tempo di mettere la testa a posto e entrare e condividere con il resto dell’Europa questo dramma, ma il Vaticano ce lo lascerà fare?

  2. admin 20 Febbraio 2010 at 23:13 - Reply

    Luigi perdonami, ma non riesco a collegare il tuo discorso – per certi aspetti condivisibile – con il post in questione. Mi aiuti a capire per favore? Grazie

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