Interrogazione Pd sul poligono militare Cellina-Meduna

Interrogazione Pd sul poligono militare Cellina-Meduna

Approfittando del prolungamento dei lavori parlamentari prenatalizi, il Pd di Cordenons ha pensato bene di fare squadra per dare maggiore incisività al caso di inquinamento del poligono militare sito a Cordenons. L’immediato coinvolgimento dell’On. Giorgio Zanin ha infatti permesso che, oggi stesso, venisse presentata una interrogazione alla Camera. Chiamati a rispondere, subito dopo Natale, saranno i ministri della Salute, della Difesa e dell’Ambiente per sapere con quali tempi e modi gli organi dello Stato preposti interverranno per mettere in sicurezza il poligono militare Cellina-Meduna e per adottare tutti i provvedimenti di controllo e prevenzione che si renderanno necessari per scongiurare danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. In questo modo il caso cordenonese potrà diventare caso nazionale.
Di seguito il testo dell’interrogazione

INTERROGAZIONE

Al ministro della difesa
Al ministro dell’ambiente
Al ministro della salute

PER SAPERE PREMESSO CHE

Negli ultimi anni il Consiglio Comunale di Cordenons (PN) a più riprese ha espresso la propria preoccupazione per un possibile inquinamento del suolo e delle falde acquifere dovuto ad accumuli di metalli pesanti rilasciati dalle munizioni in uso per gli addestramenti e dal materiale di brillamento ed ha accompagnato il “Disciplinare d’Uso” con raccomandazioni e mozioni approvate all’unanimità richiedendo che fosse l’ARPA provinciale di Pordenone, come soggetto pubblico terzo rispetto alle FFAA, ad eseguire gli opportuni controlli sull’area del Poligono e a monitorare i livelli di inquinamento raggiunti.

Nel frattempo le analisi effettuate dall’Esercito, e rese note a marzo 2013, hanno rilevato una presenza, sopra la soglia consentita, di cadmio, nichel, zinco, vanadio, antimonio, rame e specialmente piombo. L’area interessata è stata cintata e interdetta a militari e civili, facendo scattare la segnalazione obbligatoria agli organi di controllo e l’avvio della procedura di bonifica.

Nei giorni scorsi, come riferito dalla stampa, il Dipartimento provinciale dell’Arpa ha comunicato in una nota inviata al comando della 132ª brigata Ariete di Cordenons, al comando dell’Esercito, a Regione e Provincia, alla prefettura di Pordenone e all’Ass6, nonché ai Comuni di Cordenons, San Quirino, Vivaro e San Giorgio della Richinvelda, sui cui territori insiste il poligono, che il torio 232 , metallo radioattivo derivato dal decadimento dell’uranio, è presente oltre la soglia naturale nell’area del poligono militare Cellina Meduna a Cordenons, con relativo aumento dell’allarme per la salute umana.

TENUTO CONTO CHE

l’area militare è stata assimilata a quella industriale, dove i limiti relativi alla presenza dei metalli è più alta rispetto all’area abitativa, ma questo innalzamento dei limiti non ha molto senso visto che alcuni gruppi di abitazioni distano a poche centinaia di metri dalle aree interessate a breve distanza dal poligono militare c’è la zona di interesse comunitario SIC-ZPS con specie di flora e fauna di massima importanza ambientale. Inoltre a breve distanza si estendono le coltivazioni; il fatto che l’ARPA chieda di poter effettuare ulteriori analisi oltre il perimetro del poligono anche su flora e fauna è quanto mai opportuno la vasta area dei Magredi e delle Risorgive è molto frequentata non solo dagli agricoltori e dagli ambientalisti ma anche da tanta gente comune che frequenta a piedi o in bicicletta la bellezza del luogo, per cui i motivi di pericolosità per la salute umana sono legittimi quali tempi e quali strumenti si intendano adoperare per assicurare la celere soluzione del caso di inquinamento con rischi per la salute umana, adoperandosi per la rassicurazione su base scientifica della popolazione se non si ritenga necessario adoperarsi, dato il caso di specie, per immediati accertamenti in tutti i territori analogamente soggetti ad azioni di addestramento militare quali strumenti di prevenzione da tale inquinamento, in ogni luogo ove esso sia possibile, si intendano attuare all’interno delle forze armate.

On. Giorgio Zanin

 

By |2013-12-23T18:37:27+00:00Dicembre 23rd, 2013|Comunicazioni|0 Comments

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