I tagli da soli non danno futuro

I tagli da soli non danno futuro

Una manovra sbagliata.

Le proposte del PD per la crescita e l’equità

La Segreteria PD boccia la manovra e propone di puntare su 4 obiettivi: investimenti sull’economia verde, l’università e la ricerca, una riforma fiscale, l’allentamento del Patto di Stabilità, il riavvio delle liberalizzazioni.

La segreteria del Pd ha esaminato nella sua riunione di oggi 04.06.2010 la manovra del governo esprimendo un giudizio fortemente negativo, come ha spiegato anche il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, al TG1. Si tratta di una manovra che non serve a migliorare gli obiettivi del triennio 2010-2012 quindi non ha a che vedere con la crisi greca e che invece è resa necessaria da due anni di errori e di scelte politiche di carattere elettorale. Nasce da qui lo sforamento degli obiettivi di spesa per acquisti di beni e servizi delle amministrazioni centrali di 5 miliardi e un allargamento dell’evasione di almeno 7 miliardi. Contemporaneamente le scelte del governo non sono state capaci di sostenere lo sviluppo. Sono questi i conti non in ordine che l’Europa ci chiede di riportare in ordine.

La manovra è frutto di una impostazione sbagliata di politica economica che continua a separare risanamento e crescita. Siamo di fronte ad una manovra che non ha alcun elemento di equità fatta di taglio indiscriminati e priva di riforme strutturali, per di più di una manovra fortemente centralista proprio mentre si parla in maniera propagandistica di federalismo. I tagli a Regioni Province e Comuni colpiranno studenti, lavoratori, piccole imprese e
pensionati. I pochi passi in avanti, apprezzabili e apprezzati dal Pd, riguardano la lotta all’evasione che però sconta due anni di abbandono delle misure più efficaci introdotte dal governo di centrosinistra e che viene contraddetta dal nuovo condono sugli immobili non accatastati.

Per sostenere la crescita e promuovere la sostenibilità dei conti pubblici il PD intende concentrare le sue proposte su quattro obiettivi:

1. Investimenti per l’economia verde, il risparmio e l’efficienza energetica sostegno alla scuola, all’università e alla ricerca.
2. Primo modulo di riforma fiscale per spostare il carico dai redditi da lavoro e impresa ai redditi da capitale.
3. Allentamento del patto di stabilità interno per comuni Province e Regioni per far ripartire gli investimenti nelle infrastrutture e aprire migliaia di piccoli cantieri.
4. Riavvio delle liberalizzazioni nel settore dei servizi.

A copertura delle riforme per la crescita e l’equità il Pd indica il rafforzamento della lotta all’evasione coinvolgendo anche i capitali scudati, una politica industriale per la riorganizzazione della pubblica amministrazione, interventi incisivi nella riorganizzazione delle autonomie territoriali

By |2010-06-04T18:38:03+00:00Giugno 4th, 2010|Comunicazioni|4 Comments

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4 Comments

  1. Luca Bagatin 4 Giugno 2010 at 19:26 - Reply

    Come i fascisti d’un tempo il Pd dà la caccia ai massoni (che nel 150enario dell’Unità d’Italia non è nemmeno il massimo…sic !)

    http://www.opinione.it/articolo.php?arg=1&art=92384

    • Redazione 4 Giugno 2010 at 21:46 - Reply

      Luca come al solito sbagli mira sparando ad alzo zero

  2. Stella 4 Giugno 2010 at 19:40 - Reply

    Condivido con Pier Luigi Bersani,ha ragione in tutto
    su crescita economica,tagli fatti giusti,L’evasione fiscale…
    interventi delle autonomie territoriali nelle riorganizazione.

  3. Luca Bagatin 5 Giugno 2010 at 14:59 - Reply

    Non sbaglio affatto la mira, anche perché non punto punto.
    Dico esattamente le cose come stanno e lo dimostra altresì il fatto che nessuno, su questo blog, ha saputo rispondere a tono.

    Se Bersani avesse ragione su tutto qualche voto in più, magari, una volta tanto, riuscirebbe a beccarlo.
    Non tutti gli elettori sono idioti. Lo dimostra l’alto tasso di astensione.

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