Follia

Follia

di Giacomo Lagona

Settimana scorsa si dava del “pollo” ai democratici perché la riforma sanitaria era viziata da norme procedurali e quindi andava rivotata. Tutto perché, lo stesso giorno, Repubblica titolava “Rinviata per irregolarità procedurale“. Rileggendo l’articolo però si notano due cose: la prima che i giornali italiani non si informano affatto prima di formulare assurde tesi sul rinvio o sulla votazione di leggi importantissime come quella appena varata dal governo americano; la seconda che bastava farsi un giro nei maggiori quotidiani americani per rendersi conto di cosa effettivamente andava rivotato.

La riforma voluta da Obama, votata e firmata domenica sera, è legge. E le leggi, in particolar modo quelle americane, non possono essere rivotate, mentre, se proprio si volesse, possono essere abrogate con le votazioni di Camera e Senato e successivamente firmate dal Presidente. Il Presidente firma l’abrogazione della legge, cioè un altra legge, non l’annullamento alla prima. Non funziona così!

Se Repubblica – ma anche il CorrierePanorama – si fossero fatti un giro tra i giornali americani, avrebbero capito senza tanti fraintendimenti che la legge ritornata al Senato e poi alla Camera è una regola minore all’interno della riforma. La Reconciliation bill, la norma tornata al Congresso per essere ratificata nuovamente, è un piccolo codicillo migliorativo che viene votato dal Senato quando la Camera manda indietro una legge per modificarla ulteriormente. Nella fattispecie la reconciliation non c’entra assolutamente nulla con la riforma sanitaria di Obama, ma come capita anche in Italia era stata inserita in un pacchetto di leggi molto più ampi, esattamente come quella approvata domenica scorsa.

Ancora. La reconciliation chiedeva che le rette per i college non avessero nulla a che fare con il bilancio, quindi andavano riconsiderate. Il college. Le rette. Non è sanità.
In conclusione: uno spruzzetto di righe avrebbe bloccato, sempre secondo i nostri giornali, una legge enorme  di non so quante pagine per una retta del college che non rientra nel bilancio statale. Avete capito che si sta parlando di follie vero!?

Come volevasi dimostrare il Senato e la Camera l’hanno prima stralciata, e poi rivotata con una maggioranza ancora superiore di quella di domenica, quindi i repubblicani hanno preso un altro schiaffo peggiore di quello preso nel weekend scorso. Che dire: contenti loro!

Mi piacerebbe però che anche i nostri giornali ammettessero l’errore invece che far finta di nulla e dare solo la notizia. Ma pure questa è follia. E che ci volete fare…

By |2010-03-29T17:01:40+00:00Marzo 29th, 2010|Mondo|0 Comments

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