Colpi di coda

Colpi di coda

Per il povero Silvio non c’è pace in questo ultimo periodo, in due mesi due ministri dimessi e una caterva di commenti acidi sulla stabilità del suo governo. Ma lui, Sua Emittenza, è più vispo che mai! Certo, ha i suoi grattacapi in questo momento – prendersi il secondo interim così senza battere ciglio è una mazzata anche per un giovanotto come lui – ma il nostro lo conosciamo bene e quindi molto presto ci farà sapere di che morte moriranno i contrari al partito dell’amore.

Qualcuno ben informato sui giornali ha già dichiarato che il Presidente del Consiglio sta proprio messo male, e le dimissioni di Brancher da ministro del nulla sono state una mazzata anche per uno come lui abituato a reggere sulle proprie spalle l’enorme fardello del centro-destra italico. Ma non tutto il male viene per nuocere: Scajola ci ha insegnato come farsi comprare casa senza saperlo, specialmente se davanti al Colosseo; Brancher invece ci ha fatto capire che il Parlamento e le aule dei tribunali sono le stesse identiche istituzioni, quando si devono rassegnare le dimissioni. Berlusconi è riflessivo però, nel senso che ha un riflesso condizionato, appena si apre un barlume di crisi lui si fa vedere in tutti i tiggì a predicare il buongoverno di questo governo. E non è un gioco di parole.

L’opposizione ha fatto benissimo il suo dovere, soprattutto il Pd con la sfiducia a Brancher; e anche l’altra opposizione, quella finiana, ha fatto bene il suo lavoro. Il Presidente della Camera ha talmente usurato i nervi del Presidente del Consiglio che adesso Berlusconi lo vuole cacciare come un dipendente qualsiasi. Lo sappiamo tutti, due galli nello stesso pollaio non ci possono stare.

Berlusconi dunque è in crisi, ma non diamolo per spacciato perché ha sette vite come i gatti. Però non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, diceva un ex grand’uomo. Il sacco noi lo abbiamo tirato nuovamente fuori qualche settimana fa, adesso aspettiamo solo che la mela maturi e cada da sola dall’albero. Sarebbe utile però anche un retino da pescatore, sapete com è, prima o poi qualche pesce abboccherà e sarà meglio tenersi pronti. Solo che io mi aspetto un gran colpo di coda dal pesce più grosso del branco, e a dir la verità non mi vorrei trovare nella barca assieme al capitano Achab in quel momento…

(Giacomo Lagona)

By |2010-07-06T16:33:18+00:00Luglio 6th, 2010|Mondo|0 Comments

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