C’è bisogno di una macchina amministrativa che lavori bene

Serata Viabilità e lavori pubblici. Piste ciclabili a Cordenons: inefficaci e insufficienti. Gli esperti: “per ottenere più risorse bisogna puntare sul reperimento di fondi attraverso i bandi e l’efficientamento energetico”. Ghiani: “Cordenons ha ampi margini di miglioramento”. Più ascolto dei cittadini

Più dialogo con i cittadini, impegno e ricerca di finanziamenti, efficientamento energetico degli edifici pubblici per risparmiare sulle bollette e liberare risorse: sono i tre ingredienti emersi dalla serata tematica su Opere pubbliche e viabilità promossa dal candidato sindaco Gianni Ghiani assieme alle liste che lo sostengono: Partito Democratico, Cittadini per Scegliere insieme e Sinistra in Comune.

Dalla relazione di Domenico Pepe, ingegnere candidato Pd a sostegno di Ghiani, emerge l’importanza di una politica energetica efficace, a contrasto con il consumo di suolo che a Cordenons è superiore alla media nazionale (10% contro il 7 italiano). “Riqualificazione energetica degli edifici ed efficaci misure di reperimento di fondi pubblici, europei, statali e regionali libereranno importanti risorse – ha affermano Pepe -. Cosa che in cinque anni non è mai stato fatto”.

Per rendere più “bella” Cordenons non servono grandi dispendi di fondi economici, ma un approccio diverso che metta al centro la persona attraverso la sua partecipazione. Ecco alcune suggestioni per valorizzare il patrimonio cordenonese: valorizzare gli spazi naturali nei Magredi con iniziative quali la Land art (Humus park, ad esempio), valorizzare gli spazi di aggregazione (arredi urbani mobili in piazza per renderla più accogliente, fruibile e a misura d’uomo), social housing negli edifici dismessi.

Un sogno sarebbe poter dotare tutte le strade di piste ciclabili, ma non dappertutto a Cordenons è possibile e dove esistono sono scomode o non hanno né capo né coda: è quanto constatato da Maurizio Bianchet, esperto in opere pubbliche. Un esempio? Via Mazzini verso la piazza laddove anche i marciapiedi esistenti non consentono neppure il passaggio dei pedoni potrebbe essere introdotto il limite a 30 chilometri all’ora o un senso unico; o ancora via Cortina, la cui pista ciclabile è ignorata perché scomoda e viene ignorata. Suggestivo potrebbe realizzarne una lungo il Noncello, attualmente abbandonato, con delle passerelle. “A marzo – ha rilevato Bianchet – è scaduto un bando regionale che dava contributi proprio per interventi del genere”.

Sulla mancanza di dialogo non solo con i cittadini ma anche tra amministrazioni contermini, Bianchet ha evidenziato due paradossi. In via Maestra l’abbozzo di pista ciclabile a Cordenons (all’altezza dell’area commerciale) è solo su un lato, a Pordenone su due; in via Sclavons, il tratto di percorso per le biciclette è su due lati, a Torre il progetto è su un lato solo.

Dal pubblico, è intervenuto un socio di Fiab-Aruotalibera. “A Cordenons ci sono 5,5 chilometri di piste ciclabili a pezzi – ha spiegato – il che equivale a 28 centimetri per abitante. Ricordiamo, inoltre, che gli studenti da Cordenons a Pordenone sono 850 e da Pordenone a Cordenons un centinaio: quindi, ci sono un migliaio di persone che quotidianamente si spostano per le quali non è stato pensato un collegamento ciclabile”.

Le cose viste stasera ci dicono che Cordenons ha grossi margini di miglioramento – ha affermato Gianni Ghiani -. La partecipazione dei cittadini per qualcuno può essere soltanto un disagio, per noi è una risorsa. Così le segnalazioni del cittadino: affinché questa risulti efficace c’è bisogno di una macchina amministrativa che lavori bene”.

Terzo appuntamento con gli incontri tematici venerdì 27 maggio, sempre alle 20.30 all’Aldo Moro: si parlerà di sanità e welfare.